LA SOLITA ESTATE PAVESE?

Un po’ sì e un po’ speriamo che lo diventi, perché in fondo è stata una bella estate. Anche se, si sa, quella di lamentarsi è una cattiva abitudine ormai comune e, sicuramente, il tempo non è stato sempre il massimo (soprattutto nei fine settimana, tanto da mandare in crisi le entrate delle piscine scoperte e da far rimandare all’anno prossimo l’appuntamento pirotecnico), non possiamo non dispiacerci della fine di una stagione estremamente piacevole sotto vari aspetti (c’è anche chi sostiene che quest’anno siano notevolmente diminuite le zanzare, chissà: speriamo!).
Come da qualche tempo a questa parte il Cinema sotto le Stelle al Vittadini ci ha consolato dal nostro rimanere orfani di sale; numerosi bar e locali sono rimasti a tenerci compagnia anche per tutto agosto e non c’è stata serata in cui i tavolini non fossero gremiti; per chi ama trascorrere le notti estive ballando c’è stata possibilità di scelta, possibilità di risparmiare (che in tempi di crisi non è da buttar via), possibilità di divertirsi con ospiti d’eccezione ed eventi speciali. Abbiamo cominciato a scaldarci con le feste dei collegi, abbiamo cantato “tanti auguri” a Spaziomusica, abbiamo accolto con piacere la novità delle cene all’aperto di Vigoni e degli aperitivi in piscina al Campus, abbiamo assistito al riassestamento delle nostre povere strade martoriate, abbiamo degustato praticamente tutto quello che vendevano al Mercato europeo e non ci siamo lasciati sfuggire la notte bianca.
Ogni iniziativa si è rivelata un successo, ogni possibilità di uscire e divertirsi è stata sfruttata da giovani e non, da chi era a caccia dell’anima gemella e da chi spingeva passeggini. È la dimostrazione lampante che Pavia risponde, Pavia c’è. C’è per realizzare il nostro primo Lip Dub, c’è per ballare al quarto Flash Mob, c’è per assistere alla presentazione della nuova stagione teatrale, c’è per ascoltare la buona musica, soprattutto c’è per bere e per mangiare.
Perciò non cominciamo la prossima stagione mugugnando perché il Festival dei Saperi ci sembra un po’ sottotono e perché, con il rientro dalle ferie, c’è traffico e mancano i parcheggi. C’è ancora il sole, fa ancora caldo: direi proprio che possiamo godercela un altro po’.

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